STERILIZZAZIONE DEI CINGHIALI

Roma 7 Dicembre 2022

Italia nel Mondo in collaborazione con:

  • Auburn University – College of Veterinary Medicine
  • Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche “Togo Rosati”
  • Università degli Studi di Perugia – Dipartimento di Medicina Veterinaria
  • Università Cattolica del Sacro Cuore – Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali

Questo gruppo stà sperimentando un nuovo sistema per la sterilizzazione dei cinghiali.

I cinghiali rappresentano una delle principali specie invasive al mondo. In Italia, la questione del sovrappopolamento è un problema che desta preoccupazione per i numerosi danni all’ecosistema e all’agricoltura, nonché per il crescente rischio di incidenti stradali, spesso gravi. Un ulteriore problema da affrontare in merito al controllo della popolazione dei cinghiali è quello relativo all’ambito sanitario in quanto questa specie rappresenta un reservoir di malattie pericolose per l’uomo, gli animali domestici, il bestiame e la fauna selvatica (ad es, Peste Suina Africana, Trichinellosi, Tubercolosi). La caccia e l’abbattimento sono metodi inefficaci, costosi e inaccettabili per i cittadini ed il cambiamento culturale nei confronti delle strategie di controllo letali sta portando alla necessità di sviluppare strumenti alternativi di gestione della fauna selvatica, come, ad esempio, il controllo della fertilità. 

L’immunocontraccezione rappresenta quindi una strategia molto promettente per il controllo della popolazione. Ad oggi, sono stati sviluppati vaccini iniettabili per l’uso in diverse specie domestiche, tra cui bovini, equini, ovini e suini. Tuttavia, la necessità di catturare e immobilizzare gli animali selvatici per il trattamento limita notevolmente le applicazioni in campo di questi ultimi. La proposta del nostro gruppo di Ricerca è quella di sviluppare un nuovo vaccino orale da impiegare per il controllo della fertilità al fine di gestire la popolazione di cinghiali. 

Recentemente il College of Veterinary Medicine della Auburn University (Alabama) ha sviluppato un presidio immunizzante costituito da fagi filamentosi impiegati come vettori. Questi fagi inattivati sono modificati per esporre peptidi omologhi ad alcune proteine normalmente presenti sulla superficie degli spermatozoi, le stesse che permettono la fusione con la cellula uovo nel momento della fecondazione. Attualmente, gli studi in vitro effettuati alla Auburn University, mostrano che gli anticorpi anti-spermatozoi indotti dal vaccino sono in grado di inibire il legame degli spermatozoi con gli ovociti, riducendo la scissione degli embrioni e la formazione di blastocisti. L’innovazione di questa proposta sta nel fatto che finora non è mai stato testato un vaccino orale per il controllo della popolazione di cinghiali che si basa sull’utilizzo di questi carrier. L’obiettivo del nostro progetto è lo sviluppo di un presidio a rilascio compatibile con l’ambiente gastrointestinale. Questo prevederà una prima fase di preparazione del presidio che verrà “incapsulato” per rendere il sistema di rilascio dei fagi idoneo alla via di somministrazione (orale); ed una seconda fase in cui verrà effettuato uno studio pilota su gruppi costituiti da un numero limitato di animali. L’obiettivo a lungo termine sarà lo sviluppo del prodotto finito da utilizzare a sostegno delle politiche di controllo della fauna selvatica e dei programmi di eradicazione delle malattie. Il nostro progetto offre una valida ed etica alternativa alle strategie letali per il controllo delle popolazioni soprannumerarie, come i cinghiali, con un forte impatto sul benessere animale e sulla sensibilità dei cittadini.

Il nostro gruppo di ricerca è composto da:

  • Associazione Italia nel Mondo
  • Auburn University – College of Veterinary Medicine
  • Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche “Togo Rosati”
  • Università degli Studi di Perugia – Dipartimento di Medicina Veterinaria
  • Università Cattolica del Sacro Cuore – Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali