Progetto per la sterilizzazione dei cinghiali

Da alcuni mesi si sta parlando delle problematiche create dai cinghiali e suini selvatici.   

In Italia ci sono circa sette milioni e mezzo di questi animali. Stanno distruggendo l’agricoltura, sono un pericolo pubblico sulle nostre strade e città. Molti di questi sono ammalati di peste suina che potrebbe trasmettersi anche all’uomo.

Lo Stato e le Regioni, hanno cercato di contrastare questo grave problema creando recinti per isolarli, organizzare battute di caccia ma non è bastato.

Da due anni, Italia nel Mondo in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche, l’Università degli Studi di Perugia, l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Auburn University (USA), stà studiano un progetto per la sterilizzazione di questi animali. Oggi a fine del 2022 lo studio è terminato e siamo in grado di sostenere che con  il nostro mangime, il 40% circa delle femmine di questi animali saranno sterilizzate per 4 anni. La sterilizzazione è mirata solamente ai cinghiali e suini selvatici, nessun altro animale nel caso in cui dovesse mangiare questo mangime, non sarà sterile.

Gli studi svolti negli Stati Uniti d’America presso l’Università di Auburn in Alabama, hanno evidenziato che nel caso in cui l’essere umano dovesse consumare la carne dell’animale sterilizzato, non avrà nessuna conseguenza di sterilizzazione e altri problemi in quanto il mangime è stato creato non con prodotti chimici ma soltanto naturali. Oggi il mangime non è ancora in commercio, in quanto stiamo attendendo le autorizzazioni del Ministero della Salute.