LEGGE COOPERAZIONE (N. 49/1987)

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La cooperazione con i Paesi in Via di Sviluppo (PVS), parte integrante della politica estera dell’Italia, si propone di contribuire agli sforzi coordinati in sede ONU e UE per alleviare la poverta’ nel mondo ed aiutare i PVS a rafforzare le rispettive istituzioni, nel segno del buon governo (good governance) e nel rispetto dei diritti umani e della partecipazione democratica allo sviluppo economico di tutte le componenti sociali e di genere, senza discriminazione.

La cooperazione allo sviluppo si fonda sull’esigenza di garantire la tutela della vita e della dignita’ umana e nel contempo di migliorare quell’interdipendenza economica globale che, mediante l’allargamento dei mercati ed il miglioramento della circolazione dei fattori produttivi, possa assicurare la crescita socio-economica a tutti i popoli. Le iniziative italiane di cooperazione sono condotte in armonia con altre leve della politica estera, tra le quali si collocano in primo piano gli interventi per il mantenimento della pace e la gestione coordinata dei flussi migratori.

La cooperazione italiana allo sviluppo e’ regolamentata in modo organico dalla Legge 49/1987 , che definisce, tra l’altro, la composizione e le funzioni dei principali organi decisionali ed operativi.