AGRI BUSINESS

Mozambique, with nearly 800.000 Km2, is endowed with enormous investment opportunities in the agriculture sector. Given the agricultural potential of the country, agro-processing also constitutes a huge opportunity for investment, highlighting the need for processing products such as: (i) Maize (ii) Peanuts, (iii) sesame (iv) Cassava (v) Beans, (vi) Vegetables, (vii) Cashew nuts, (viii) Cotton, (ix) Tobacco, (x) Wood and (xi) Tropical fruits, especially bananas and mangoes, among others.


BUSINESS OPPORTUNITIES
Mozambique offers firms from around the world an open, stable market with many opportunities for profit.
AGRICULTURAL POTENTIAL
AGRICULTURAL POTENTIAL
Mozambique has an advantageous geographic positioning, providing an ideal gateway to both international and regional markets

> 36 million hectares of arable land, mostly unutilized
> Tropical to sub-tropical climate with fertile soil and ample rainfall
> Tremendous irrigation potential from major rivers
> Agricultural development seen as critical to country´s development
> Government business incentive programs
> Significant private sector investments
> More than USD 14 billion expected in investments in infrastructure until 2020
> Numerous innovative public-private partnerships
> Reliance on imports: Large import substitution opportunity
> Coastal position: Access to international and regional markets
AGRICULTURAL DEVELOPMENT CORRIDORS
Order
Development Corridor
Value Chains
Main investment on Value Chains
3 VALE DO ZAMBEZE Rice, maize, potato, cattle, goats, cotton and poultry > Irrigation structures;
1 PEMBA-LICHINGA Potato, wheat, beans, maize, soya, cotton, tobacco and poultry > Agricultural inputs: produce and supply higher yielding seeds and fertilizers, pesticides
2 NACALA Cassava, maize, cotton, fruit, poultry and groundnuts > Supply farming machinery and equipment;
6 MAPUTO Rice, horticulture, cattle and poultry > Harvest equipment supply
5 LIMPOPO Rice, horticulture, cattle and poultry > Commercial and contract farming;
4 BEIRA Maize, wheat, horticulture, poultry, soya, rice and cattle > Seed supply;
7 > Development of logistics and storage infrastructure;
8 > Food industry, agro-industry, milling
9 > Feed for livestock and poultry

Approvato programma nazionale triennale pesca e acquacoltura 2017-2019

(23.12.2016)

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che è stato approvato oggi il Programma nazionale triennale della pesca e dell’acquacoltura 2017 -2019. Il provvedimento fornisce gli strumenti necessari all’attuazione delle politiche necessarie per lo sviluppo del settore, tra le quali le misure del FEAMP (il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca).

“Abbiamo impostato un’azione strategica – ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina – con obiettivi chiari per i prossimi 3 anni, a partire dalla tutela del reddito dei pescatori e della salvaguardia delle risorse marine. Gli interventi previsti mirano anche alla tutela della concorrenza e competitività di un settore con un grande potenziale come l’acquacoltura. L’approvazione del Programma – prosegue Martina – si inserisce all’interno di un quadro più ampio di rilancio di tutto il settore. Con la legge di bilancio sono stati previsti 11 milioni a titolo indennità fermo biologico e per la creazione di un nuovo fondo di solidarietà. Ora dobbiamo lavorare insieme a tutta la filiera per utilizzare al meglio le risorse europee per dare futuro al comparto”.

“Il provvedimento – ha ricordato l’On. Giuseppe Castiglione, che in qualità di Sottosegretario ha seguito la fase preparatoria del Programma – è l’unico strumento programmatico di settore, nell’ambito della politica agroalimentare italiana, e assume in questa fase una
dimensione strategica sia per la ridefinizione delle priorità del sistema pesca-acquacoltura nazionale sia per la valutazione degli impatti sociali, economici ed ambientali”.

Ufficio stampa

Vino: registro telematico pienamente operativo

 

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che, dal 1 gennaio 2017, sarà pienamente operativo e obbligatorio il registro telematico del vino che consentirà di eliminare i registri cartacei, compresi gli adempimenti connessi con la vidimazione.

L’attivazione rientra nel piano di azioni di semplificazione previste dalla legge Campolibero. Dopo il periodo di sperimentazione, che ha coinvolto circa il 30% della produzione nazionale ed è stato coordinato dall’Ispettorato repressione frodi (ICQRF) in tutta Italia, si entra così nel vivo della dematerializzazione attraverso il Sistema informativo agricolo nazionale (SIAN).

Per andare incontro alle esigenze delle imprese, dal 1 gennaio e fino al 30 aprile 2017, in sede di controllo gli operatori potranno giustificare le operazioni non registrate online attraverso documenti cartacei senza essere sanzionati.

“Siamo davanti a un fase molto importante – afferma il Ministro Maurizio Martina – del processo di semplificazione concreta che riguarda il vino e che fa parte del lavoro che ha portato anche all’approvazione del Testo unico. Trasparenza e tracciabilità sono le parole chiave di questa operazione che ci rende l’unico Paese al mondo ad avere i dati sulla produzione vinicola in tempo reale grazie al registro telematico. È un lavoro che vogliamo fare insieme alla filiera e proprio per questo per i primi mesi di applicazione abbiamo previsto una fase transitoria senza sanzioni. Come Governo abbiamo preso un impegno preciso: rispondere alle esigenze delle aziende e farlo nel più breve tempo possibile. È fondamentale continuare questa azione di taglio della burocrazia per sostenere il settore vitivinicolo e l’intero agroalimentare, motori dell’economia italiana.”

NEL DETTAGLIO:

I SOGGETTI COINVOLTI

Sono obbligate ad avere il registro le persone fisiche e giuridiche e le associazioni che, per l’esercizio della loro attività professionale o per fini commerciali, detengono un prodotto vitivinicolo. Vale a dire:

– i titolari di stabilimenti o depositi che eseguono operazioni per conto di terzi che devono effettuare le registrazioni nel proprio registro telematico, distintamente per ciascun committente, indicando i vasi vinari utilizzati;
– i titolari di stabilimenti di produzione o imbottigliamento dell’aceto che devono effettuare le registrazioni di carico e scarico e di imbottigliamento;
– i titolari di stabilimenti che elaborano bevande aromatizzate a base di vino che devono effettuare le registrazioni dei prodotti vitivinicoli introdotti e le successive utilizzazioni/lavorazioni.

COME FUNZIONA

Per la trasmissione delle operazioni di carico e scarico è possibile utilizzare sia il sistema online per la registrazione diretta delle operazioni che il sistema di interscambio di dati in modalità web-service.

Tutti gli operatori si devono autenticare sul portale internet del MIPAAF (http://mipaaf.sian.it) con le proprie credenziali e procedere all’abbinamento del proprio CUAA (Codice Univoco Azienda Agricola) con i codici ICQRF dei propri stabilimenti.
Ufficio Stampa