Cina – Chef Carlo Cracco testimonial della Settimana della Cucina Italiana

2016-11-29

Data:29/11/2016
Cina – Chef Carlo Cracco testimonial della Settimana della Cucina Italiana
Maeci
Si e’ conclusa a Pechino la prima Settimana della cucina italiana nel mondo, che in Cina ha presentato uno dei piu’ ricchi calendari di eventi, con oltre 70 appuntamenti in tutto il Paese. Testimonial speciale della Settimana lo Chef stellato Carlo Cracco, a Pechino nei giorni 25 e 26 novembre.

Carlo Cracco e’ stato protagonista di due giorni densi di eventi che hanno contribuito a portare nelle case del pubblico cinese tradizioni e sapori della cucina italiana. Ospite del celebre programma di CCTV2 “Hui Jia Chi Fan” (40 milioni di spettatori – le puntate andranno in onda il 30 dicembre e il 6 gennaio prossimi) Cracco ha raccontato la cucina italiana delle tradizioni familiari ma anche dell’innovazione e della creatività. In omaggio alle regioni colpite dal terremoto, la prima ricetta preparata dallo chef italiano e’ stata la pasta all’Amatriciana, con pecorino e guanciale direttamente da Amatrice. Con lo Chef cinese Sun Lin Xin, autore di una famosa variante alla ricetta classica dell’anatra alla pechinese, Cracco si e’ poi confrontato sulle specialità gastronomiche nazionali, presentando il suo celebre uovo fritto con fonduta di parmigiano reggiano.

Ma la cucina, per l’Italia, è anche e soprattutto cultura. Di cultura e valorizzazione del cibo Cracco ha parlato insieme al designer Stefano Giovannoni, firma storica del marchio Alessi, l’esperto di marketing Antonello Fusetti all’Istituto di Cultura, in una “Conversazione tra Food e Food Design” apparecchiata in collaborazione con la Scuola Politecnica di Design di Milano.

Firmato da Cracco anche il menu della Cena di Gala della Camera di Commercio Italiana in Cina, ospitata il 26 novembre all’hotel Park Hyatt di Pechino. Oltre 550 gli ospiti della serata che ha visto tra i protagonisti sul palco anche l’attore Enrico Lo Verso, con una recitazione accompagnata dalle musiche di Ennio Morricone.

“Sono molto felice di essere ospite a Pechino per la settimana della cucina italiana” ha dichiarato Cracco nel corso della serata. “E’ un grande onore poter rappresentare il mio Paese in questa visita con l’obiettivo di fare conoscere meglio la cultura gastronomica italiana, la storia e gli incredibili prodotti del nostro territorio anche qui in Cina”.

“La Settimana della Cucina Italiana è uno strumento potentissimo di promozione della qualità e dello stile di vita italiani all’estero. Nell’ambito di questa iniziativa la Cina ha rivestito un ruolo speciale, per i valori legati al cibo che ci accomunano e per la diffusione globale delle nostre rispettive cucine” ha affermato l’Ambasciatore italiano in Cina, Ettore Sequi, a conclusione dell’iniziativa. “Sono quindi particolarmente fiero di quanto fatto insieme alla rete consolare, l’Istituto Italiano di Cultura, ICE e Camera di Commercio”.

“La prima Settimana della cucina italiana ha raccontato alla Cina che la nostra cucina è parte integrante della cultura del Paese, che e’ amata e riconosciuta in tutto il mondo perché è buona ma soprattutto sana e di qualità” ha ricordato Sequi.

Tre nuovi accordi con agenzie ONU per iniziative di sviluppo nell’est del Paese

Sudan
Khartoum – II governo italiano, attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, ha finanziato tre nuovi progetti alle agenzie delle Nazioni Unite UNESCO (300mila euro), WFP-PAM (500mila euro) e UNHCR (700mila euro). La firma degli accordi è avvenuta nei giorni scorsi a Khartoum, alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia in Sudan Fabrizio Lobasso, del titolare della sede estera AICS Vincenzo Racalbuto, e dei rappresentanti di ciascuna agenzia ONU nel Paese: Pavel Kroupkine (UNESCO), Matthew Hollingworth (WFP-PAM) e Angela Li Rosi (UNHCR).

L’iniziativa affidata all’,, riguarderà lo sviluppo e il rafforzamento delle radio comunitarie nelle zone del Sudan orientale attraverso la formazione professionale di figure specifiche, lo sviluppo di contenuti educativi e informativi che possano contribuire alla promozione dei valori civici e il miglioramento delle strutture dedicate.

Il finanziamento al PAM-WFP è invece destinato alla protezione sociale e alla realizzazione di lavori di pubblica utilità, sempre nella regione est del Paese. Obiettivo dell’iniziativa è creare nuove opportunità di reddito attraverso la stessa partecipazione dei beneficiari alla costruzione di strutture pubbliche, principalmente sanitarie. Da un lato questo intervento permetterà di creare occasioni di lavoro retribuito, che potrà aumentare la sicurezza alimentare delle famiglie, e dall’altro aumenterà la presenza di presidi medici sul territorio, migliorando l’accesso al diritto alla salute.

Il contributo all’UNHCR sarà indirizzato alla riabilitazione dei servizi sanitari di base e di acqua potabile dei campi rifugiati di Shagrab, nello stato di , ancora nel Sudan orientale. La sua posizione geografica, che confina con l’Eritrea, è storicamente collocata sulla rotta delle migrazioni provenienti dal Paese confinante e dall’intero Corno d’Africa. Proprio l’incontro tra nuovi e vecchi flussi migratori con le comunità ospitanti ha reso opportuno questo tipo d’intervento.

“Tutte le iniziative guardano al tema dell’inclusione sociale – ha detto l’Ambasciatore Lobasso – che rappresenta un aspetto fondamentale di diplomazia solidale per il lavoro della Cooperazione italiana nel Paese. Con l’avvio di questi programmi si conferma vincente l’approccio settoriale e geografico, che ci vede in prima linea per quanto riguarda le iniziative di cooperazione nel Sudan orientale”.

Vino: il Testo Unico è legge

Martina: tagliamo burocrazia per un settore che vale oltre 14 miliardi di euro
(28.11.2016)

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che, con l’approvazione definitiva di oggi alla Camera dei Deputati, il Testo unico del vino è legge.

“Il Testo unico del vino – afferma il Ministro Maurizio Martina – è legge. Un risultato al quale abbiamo lavorato molto in questi mesi insieme al Parlamento e che oggi è realtà. Finalmente diamo ai produttori una sola legge di riferimento con 90 articoli che riassume tutta la normativa precedente. Un’operazione di semplificazione che era attesa da anni e che consente di tagliare burocrazia, migliorare il sistema dei controlli, dare informazioni più trasparenti ai consumatori. Col Testo unico possiamo contribuire a rafforzare la crescita di un settore che già oggi vale più di 14 miliardi di euro e con un export che supera i 5,5 miliardi”.

“La promessa di approvare il provvedimento entro l’anno è stata mantenuta – sottolinea il Vice Ministro Andrea Olivero – grazie all’impegno dei parlamentari e al confronto costruttivo con tutti gli attori della filiera. Adesso è il momento di sfruttare le disposizioni di rilancio e semplificazione della legge per dare risposte concrete a un mondo produttivo che merita la massima considerazione per i risultati realizzati e la sua forte incidenza nello sviluppo territoriale.”

SCHEDA – TESTO UNICO DEL VINO

In particolare la legge si concentra su un’operazione concreta di semplificazione su produzione, commercializzazione, denominazioni di origine, indicazioni geografiche, menzioni tradizionali, etichettatura e presentazione, gestione, controlli e sistema sanzionatorio. Un’unica legge di riferimento per il settore con un impianto chiaro che favorisce i produttori e gli operatori del settore e che porta a uno snellimento burocratico molto importante.

Più certezza del diritto, meno contenziosi e un sistema di controlli migliore per la tutela di un settore chiave per l’agroalimentare italiano.

Spazio all’innovazione con la possibilità di introdurre in etichetta sistemi di informazione al consumatore che sfruttino le nuove tecnologie contribuendo ad aumentare la trasparenza.

Tra le novità apportate dalla riforma è prevista una disposizione sulla salvaguardia dei vigneti eroici o storici al fine di promuovere interventi di ripristino recupero e salvaguardia di quei vigneti che insistono su aree soggette a rischio di dissesto idrogeologico o aventi particolare pregio paesaggistico.

Importante innovazione anche nella tutela del prodotto contro la contraffazione.
I controlli sulle imprese del settore vitivinicolo confluiscono nel registro unico dei controlli (RUCI) a prescindere se siano o no imprese agricole.